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	Commenti per Kanaga Edizioni	</title>
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		<title>
		Commenti su Piccoli resistenti &#8211; Storie possibili di infanzie partigiane di Marianna		</title>
		<link>https://www.kanagaedizioni.com/negozio/piccoli-resistenti-storie-possibili-di-infanzie-partigiane/#comment-3292</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marianna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 13:28:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un libro molto emozionate che racconta e trasmette i sentimenti  di alcuni bambini con il vissuto spezzato dalla guerra. Questo libro mi ha fatto capire quanto sia bello invecchiare. Mia figlia invece ha celebrato tutti quei bambini, apprezzando di più le sue possibilita. Grazie! Consiglio questo libro a tutti i bambini, agli adolescenti e adulti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un libro molto emozionate che racconta e trasmette i sentimenti  di alcuni bambini con il vissuto spezzato dalla guerra. Questo libro mi ha fatto capire quanto sia bello invecchiare. Mia figlia invece ha celebrato tutti quei bambini, apprezzando di più le sue possibilita. Grazie! Consiglio questo libro a tutti i bambini, agli adolescenti e adulti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su Cerimonia premiazione IV Edizione del Premio Internazionale Kanaga Milano 24 febbraio 2024 Casa della cultura di Claudio Tugnoli		</title>
		<link>https://www.kanagaedizioni.com/news/cerimonia-premiazione-iv-edizione-del-premio-internazionale-kanaga-milano-24-febbraio-2024-casa-della-cultura/#comment-3241</link>

		<dc:creator><![CDATA[Claudio Tugnoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2024 13:10:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Kanaga è una casa editrice che promette sviluppi ed esiti di notevole interesse. Merita attenzione e sostegno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Kanaga è una casa editrice che promette sviluppi ed esiti di notevole interesse. Merita attenzione e sostegno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su Ombra di Franca Donà		</title>
		<link>https://www.kanagaedizioni.com/negozio/ombra/#comment-3025</link>

		<dc:creator><![CDATA[Franca Donà]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2022 19:29:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.kanagaedizioni.com/?post_type=product&#038;p=4005#comment-3025</guid>

					<description><![CDATA[Un titolo che incuriosisce ed invita alla lettura: Ombra, di Cheikh Tidiane Gaye, una raccolta di poesie d’intensa dimensione psico – filosofica, in cui l’immaterialità dell’ombra assume riflessioni e simbologie appassionate, diventa una compagna di vita, il sogno, una speranza, un modo di essere, di sentire – percepire. Una misteriosa presenza che s’affianca al Nostro, e lo illumina attraverso un dialogo intimistico e sottile, diventa sorella “Ombra sorella \ ti ho cercato \ tra mille sogni;  è suono melodioso di un  flauto dai significati profondi e simbolici. Le liriche sono di grande impatto, seppure intrise di delicate note che evocano lontani paesaggi e costumi, radici che nessuna distanza spazio - tempo ha mai cancellato. Il poeta cerca in lei risposte, consolazione:  “Veniamo da Te \ ombra stellare \ questa bella Terra che ci accoglie \ siamo dei dannati \ e tu? \ dove la tua anima?..” ne accusa l’indifferenza quando… “ ombra spettatrice ad assistere al funerale dei pianti \ lacrime di dolore e di pianti \ sei stata testimone di tutto senza agire”. E’ una poesia dell’ascolto, di una piena consapevolezza : “ …sono cinquanta candele accese con gioia \ che inaugurano il non più udire \ sorrido il mio non udire \ che segna e segnala la nuova stagione \ una nuova vita \ un altro tempo” e ancora “ Una nuova aria \ una vita nuova rima con la speranza \ in un deserto sì \ ogni assenza contemplo \ senso e significato mi inondano \ il mio canto fermo ai piedi di una vita \ vissuta a metà”. Liriche che incarnano la meraviglia salvifica della poesia, attraverso la ricerca umana e spirituale di ciò che da sempre rappresenta la dualità, il mistero. Il dramma dell’umanità vissuto con spirito di speranza, in “quel desiderio fragile di ricominciare \ a raccogliere le foglie cadute e sbiadite” poiché anche l’ombra può essere un grembo di quiete, oppure il canto che ricama l’aria di fragrante poesia. 

Franca Donà 
(poetessa)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un titolo che incuriosisce ed invita alla lettura: Ombra, di Cheikh Tidiane Gaye, una raccolta di poesie d’intensa dimensione psico – filosofica, in cui l’immaterialità dell’ombra assume riflessioni e simbologie appassionate, diventa una compagna di vita, il sogno, una speranza, un modo di essere, di sentire – percepire. Una misteriosa presenza che s’affianca al Nostro, e lo illumina attraverso un dialogo intimistico e sottile, diventa sorella “Ombra sorella \ ti ho cercato \ tra mille sogni;  è suono melodioso di un  flauto dai significati profondi e simbolici. Le liriche sono di grande impatto, seppure intrise di delicate note che evocano lontani paesaggi e costumi, radici che nessuna distanza spazio &#8211; tempo ha mai cancellato. Il poeta cerca in lei risposte, consolazione:  “Veniamo da Te \ ombra stellare \ questa bella Terra che ci accoglie \ siamo dei dannati \ e tu? \ dove la tua anima?..” ne accusa l’indifferenza quando… “ ombra spettatrice ad assistere al funerale dei pianti \ lacrime di dolore e di pianti \ sei stata testimone di tutto senza agire”. E’ una poesia dell’ascolto, di una piena consapevolezza : “ …sono cinquanta candele accese con gioia \ che inaugurano il non più udire \ sorrido il mio non udire \ che segna e segnala la nuova stagione \ una nuova vita \ un altro tempo” e ancora “ Una nuova aria \ una vita nuova rima con la speranza \ in un deserto sì \ ogni assenza contemplo \ senso e significato mi inondano \ il mio canto fermo ai piedi di una vita \ vissuta a metà”. Liriche che incarnano la meraviglia salvifica della poesia, attraverso la ricerca umana e spirituale di ciò che da sempre rappresenta la dualità, il mistero. Il dramma dell’umanità vissuto con spirito di speranza, in “quel desiderio fragile di ricominciare \ a raccogliere le foglie cadute e sbiadite” poiché anche l’ombra può essere un grembo di quiete, oppure il canto che ricama l’aria di fragrante poesia. </p>
<p>Franca Donà<br />
(poetessa)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Commenti su Ombra di Silvia Calzolari		</title>
		<link>https://www.kanagaedizioni.com/negozio/ombra/#comment-3022</link>

		<dc:creator><![CDATA[Silvia Calzolari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2022 11:18:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Ombra” di Cheikh Tidiane Gaye è una silloge poetica intimista, un percorso d’ampio respiro e ricco di elementi simbolici.
Le liriche abbracciano il cammino dell’esistenza, richiamando memorie e visioni, percezioni e malinconie, estasi e ferite, trasudando profondità da conscio e inconscio.
Dal languore dell’aria e della luce, alla cromaticità del sentire, i versi svelano un’ardente sensibilità che “dialoga” in sé e oltre sè, dipingendo l’inesprimibile con tratti che oscillano da delicatezza impressionista a lucidità verista, spingendosi sino a pennellate astratte e visionarie, sublimando e aspirando ad altezze spirituali.
L’ombra, imprescindibile presenza, ci accompagna, arricchisce, contrasta e stimola la potenza della luce, condensa e riflette la natura più autentica del nostro essere, mettendoci a nudo, con la sua presenza ingombrante, senza infingimenti (“Testimone di tutto senza agire”). 
La dualità ombra/luce è solo apparente, mette in risalto piuttosto la molteplicità delle sfumature dell’essere, stratificando e ispessendo l’unicità umana, fragile e al contempo preziosa.
Nella lotta quotidiana, tra “colori e dolori”, fallimenti e rinascite, delusioni e speranze, “siamo pellegrini in un mondo nudo”, dove l’amore come la poesia “colma la ferita” e “nutre un presente vuoto” a cui ci aggrappiamo per rinascere.
L’ombra im-perfetta, “rivestita di pensieri senza forma”, in cui ci riconosciamo e/o disconosciamo, invade e si rivela, affermandosi come “Es-senza di tutto”.
Le liriche dell’autore, tramite il verso libero e uno stile personale essenziale e vibrante, ci commuovono per autenticità e ci trasportano nell’introspezione e in riflessioni ad ampio raggio.
La difficoltà umana d’ascolto e ancor più dell’udire, come la fatica della comprensione, sia in ambito individuale che collettivo, sono consapevolezza e stimolo per una sensibile ricerca di nuovi percorsi vitali, perseguendo quella libertà salvifica, forse utopica, ma impellente e necessaria.
L’ombra nei suoi infiniti significati e significanti è stupore e incanto, si fa carne e spirito, si fa poesia:
“Ombra che mi detta la lirica
Lirica che mi racconta l’ombra.”
…per non tradire il sogno.

Silvia Calzolari
(scrittrice)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Ombra” di Cheikh Tidiane Gaye è una silloge poetica intimista, un percorso d’ampio respiro e ricco di elementi simbolici.<br />
Le liriche abbracciano il cammino dell’esistenza, richiamando memorie e visioni, percezioni e malinconie, estasi e ferite, trasudando profondità da conscio e inconscio.<br />
Dal languore dell’aria e della luce, alla cromaticità del sentire, i versi svelano un’ardente sensibilità che “dialoga” in sé e oltre sè, dipingendo l’inesprimibile con tratti che oscillano da delicatezza impressionista a lucidità verista, spingendosi sino a pennellate astratte e visionarie, sublimando e aspirando ad altezze spirituali.<br />
L’ombra, imprescindibile presenza, ci accompagna, arricchisce, contrasta e stimola la potenza della luce, condensa e riflette la natura più autentica del nostro essere, mettendoci a nudo, con la sua presenza ingombrante, senza infingimenti (“Testimone di tutto senza agire”).<br />
La dualità ombra/luce è solo apparente, mette in risalto piuttosto la molteplicità delle sfumature dell’essere, stratificando e ispessendo l’unicità umana, fragile e al contempo preziosa.<br />
Nella lotta quotidiana, tra “colori e dolori”, fallimenti e rinascite, delusioni e speranze, “siamo pellegrini in un mondo nudo”, dove l’amore come la poesia “colma la ferita” e “nutre un presente vuoto” a cui ci aggrappiamo per rinascere.<br />
L’ombra im-perfetta, “rivestita di pensieri senza forma”, in cui ci riconosciamo e/o disconosciamo, invade e si rivela, affermandosi come “Es-senza di tutto”.<br />
Le liriche dell’autore, tramite il verso libero e uno stile personale essenziale e vibrante, ci commuovono per autenticità e ci trasportano nell’introspezione e in riflessioni ad ampio raggio.<br />
La difficoltà umana d’ascolto e ancor più dell’udire, come la fatica della comprensione, sia in ambito individuale che collettivo, sono consapevolezza e stimolo per una sensibile ricerca di nuovi percorsi vitali, perseguendo quella libertà salvifica, forse utopica, ma impellente e necessaria.<br />
L’ombra nei suoi infiniti significati e significanti è stupore e incanto, si fa carne e spirito, si fa poesia:<br />
“Ombra che mi detta la lirica<br />
Lirica che mi racconta l’ombra.”<br />
…per non tradire il sogno.</p>
<p>Silvia Calzolari<br />
(scrittrice)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su Premio Internazionale di Letteratura Città di Como &#8211; IX Edizione di Scrivono di noi... IX Edizione 2022 - Premio internazionale di letteratura Città di Como		</title>
		<link>https://www.kanagaedizioni.com/concorsi-letterari/premio-internazionale-di-letteratura-citta-di-como-ix-edizione/#comment-2806</link>

		<dc:creator><![CDATA[Scrivono di noi... IX Edizione 2022 - Premio internazionale di letteratura Città di Como]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 17:57:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] Kanaga Edizioni [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Kanaga Edizioni [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su Sesta Edizione del Premio Letterario di Poesia e Narrativa &#8220;Città di Arcore&#8221; Enrico Bergaglio edizione 2020 di Bakolo (Paul) Ngoi		</title>
		<link>https://www.kanagaedizioni.com/concorsi-letterari/sesta-edizione-del-premio-letterario-di-poesia-e-narrativa-citta-di-arcore-enrico-bergaglio-edizione-2020/#comment-2744</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bakolo (Paul) Ngoi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2021 08:31:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buondì, 
curioso di natura, vado in giro a ricercare tutto quello che riguarda gli scrittori di origine africana che vivono in Italia. Scrivere e scoprire sono le mie passioni e non smetto di buttare giù ogni pensiero - che poi trasformo poi in un racconto - che mi gira per la testa ( anche se non viene pubblicato).  A presto e grazie per l&#039;attenzione.
Bakolo - Paul - Ngoi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buondì,<br />
curioso di natura, vado in giro a ricercare tutto quello che riguarda gli scrittori di origine africana che vivono in Italia. Scrivere e scoprire sono le mie passioni e non smetto di buttare giù ogni pensiero &#8211; che poi trasformo poi in un racconto &#8211; che mi gira per la testa ( anche se non viene pubblicato).  A presto e grazie per l&#8217;attenzione.<br />
Bakolo &#8211; Paul &#8211; Ngoi</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su Diversa come te &#8211; Viaggio nella società multiculturale- Uno sguardo libero sul mondo di Karim Metref		</title>
		<link>https://www.kanagaedizioni.com/negozio/diversa-come-te-viaggio-nella-societa-multiculturale-uno-sguardo-libero-sul-mondo/#comment-2687</link>

		<dc:creator><![CDATA[Karim Metref]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 18:29:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E’ uscito nel 2020 per la casa editrice KANAGA, fondata dal poeta italo-senegalese Cheikh Tidiane Gaye, DIVERSA COME TE, di Monica Buffagni.
Monica, oltre a collaborare con Letterranza con le sue stupende recensioni, è una insegnante-poetessa. O forse una poetessa-insegnante. La missione educativa e la passione per le parole e per la poesia, formano un tutt’uno in Monica. Si abbracciano e si mescolano in continuazione.
E’ questo connubio tra l’educatrice che considera il proprio lavoro come una missione, un impegno umano e civile, e la scrittrice che considera la poesia la più alta forma di comunicazione tra gli umani, che dà la linfa e la sostanza di questo lavoro.
“Diversa come te” è uno di quei libri che faccio fatica a catalogare in una categoria precisa. Un saggio? Un manuale? Una riflessione? È tutto questo e anche altri ancora.
La migliore definizione che sono riuscito a darmi di questo libro è che è l’opera di una insegnante appassionata del suo mestiere, impregnata dalla missione suprema dell’educazione, quella di formare cittadini responsabili e solidali, ben inseriti nel loro ambiente naturale, sociale e culturale. Ma anche ben inseriti nel mondo e nel momento storico in cui vivono.
La poesia, come mi disse una volta il poeta palestinese Mahmud Darwish, può essere considerata tale solo se attinge ai valori più alti dell’umanesimo: l’amore, la bellezza, la compassione, la solidarietà, la ricerca della pace, l’empatia…
Lo “strumento” individuato dall’autrice per portare questi valori al centro del fare educativo è l’intercultura. Ma educare in modalità interculturale, ci dice Monica Buffagni, non vuol dire FARE intercultura, come si dice spesso a scuola, ma ESSERE intercultura.
Il libro consiste in 8 capitoli più una breve prefazione (scritta da Raffaele Mantegaza, una figura di prua della pedagogia interculturale in Italia), una introduzione e un glossario.
Il primo capitolo riassume un po’ i numeri della presenza di cittadini stranieri in Italia e in particolare nella regione Emilia-Romagna accompagnati da alcuni cenni di analisi sociale dei fenomeni migratori e di diritto dell’immigrazione.
Il secondo capitolo invece si concentra sulla presenza di alunni di origine straniera nelle scuole italiane in genere e in quelle della regione Emilia-Romagna in particolare.
I capitoli 4,5,6 e 7 sono approfondimenti sulla dimensione interculturale nell’educazione, teoria, pratica, strumenti e esperienze concrete. Con contenuti speciali, interviste e esperienze vissute.
L’ultimo capitolo invece è un racconto “ Hami e le gazzelle del vento”. Si tratta della storia di una bambina, Hami, che giocava con le parole nel suo paese e che all’improvviso si trova catapultata in un nuovo paese, di cui non capisce tutte le parole.
L’intercultura come obiettivo educativo fu introdotta nella scuola italiana all’inizio degli anni 90, in concomitanza con le prime leggi sull’immigrazione. Molti insegnanti continuano a considerare. 3O anni dopo che intercultura è uno strumento per integrare gli studenti stranieri. Il libro di Monica Buffagni viene per ricordare, ancora una volta, che intercultura è ciò che aiuta a integrare gli studenti, tutti, nel mondo di oggi. Uno strumento non utile, ma indispensabile per la sopravvivenza nel mondo globalizzato.

Karim Metref
Scrittore e giornalista]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ uscito nel 2020 per la casa editrice KANAGA, fondata dal poeta italo-senegalese Cheikh Tidiane Gaye, DIVERSA COME TE, di Monica Buffagni.<br />
Monica, oltre a collaborare con Letterranza con le sue stupende recensioni, è una insegnante-poetessa. O forse una poetessa-insegnante. La missione educativa e la passione per le parole e per la poesia, formano un tutt’uno in Monica. Si abbracciano e si mescolano in continuazione.<br />
E’ questo connubio tra l’educatrice che considera il proprio lavoro come una missione, un impegno umano e civile, e la scrittrice che considera la poesia la più alta forma di comunicazione tra gli umani, che dà la linfa e la sostanza di questo lavoro.<br />
“Diversa come te” è uno di quei libri che faccio fatica a catalogare in una categoria precisa. Un saggio? Un manuale? Una riflessione? È tutto questo e anche altri ancora.<br />
La migliore definizione che sono riuscito a darmi di questo libro è che è l’opera di una insegnante appassionata del suo mestiere, impregnata dalla missione suprema dell’educazione, quella di formare cittadini responsabili e solidali, ben inseriti nel loro ambiente naturale, sociale e culturale. Ma anche ben inseriti nel mondo e nel momento storico in cui vivono.<br />
La poesia, come mi disse una volta il poeta palestinese Mahmud Darwish, può essere considerata tale solo se attinge ai valori più alti dell’umanesimo: l’amore, la bellezza, la compassione, la solidarietà, la ricerca della pace, l’empatia…<br />
Lo “strumento” individuato dall’autrice per portare questi valori al centro del fare educativo è l’intercultura. Ma educare in modalità interculturale, ci dice Monica Buffagni, non vuol dire FARE intercultura, come si dice spesso a scuola, ma ESSERE intercultura.<br />
Il libro consiste in 8 capitoli più una breve prefazione (scritta da Raffaele Mantegaza, una figura di prua della pedagogia interculturale in Italia), una introduzione e un glossario.<br />
Il primo capitolo riassume un po’ i numeri della presenza di cittadini stranieri in Italia e in particolare nella regione Emilia-Romagna accompagnati da alcuni cenni di analisi sociale dei fenomeni migratori e di diritto dell’immigrazione.<br />
Il secondo capitolo invece si concentra sulla presenza di alunni di origine straniera nelle scuole italiane in genere e in quelle della regione Emilia-Romagna in particolare.<br />
I capitoli 4,5,6 e 7 sono approfondimenti sulla dimensione interculturale nell’educazione, teoria, pratica, strumenti e esperienze concrete. Con contenuti speciali, interviste e esperienze vissute.<br />
L’ultimo capitolo invece è un racconto “ Hami e le gazzelle del vento”. Si tratta della storia di una bambina, Hami, che giocava con le parole nel suo paese e che all’improvviso si trova catapultata in un nuovo paese, di cui non capisce tutte le parole.<br />
L’intercultura come obiettivo educativo fu introdotta nella scuola italiana all’inizio degli anni 90, in concomitanza con le prime leggi sull’immigrazione. Molti insegnanti continuano a considerare. 3O anni dopo che intercultura è uno strumento per integrare gli studenti stranieri. Il libro di Monica Buffagni viene per ricordare, ancora una volta, che intercultura è ciò che aiuta a integrare gli studenti, tutti, nel mondo di oggi. Uno strumento non utile, ma indispensabile per la sopravvivenza nel mondo globalizzato.</p>
<p>Karim Metref<br />
Scrittore e giornalista</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su &#8220;Premio di Poesia, Narrativa e Testi per una Canzone &#8220;La forza dei sentimenti&#8221;&#8221; di Teresa Sanguigni		</title>
		<link>https://www.kanagaedizioni.com/concorsi-letterari/premio-di-poesia-narrativa-e-testi-per-una-canzone-la-forza-dei-sentimenti/#comment-2653</link>

		<dc:creator><![CDATA[Teresa Sanguigni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 22:32:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei proporre questo testo per canzone:

Capirsi

Fammi parte
Del tuo mondo
Fammi entrare
Ascoltami fino in fondo
Non sempre
Cio&#039; che appare
All&#039; improvviso
E&#039; il vero significato
Delle cose
L&#039; essenza di tutto
E&#039; in queste rose
Che vedo adesso
Quanto mi ami
Che sei sempre lo stesso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei proporre questo testo per canzone:</p>
<p>Capirsi</p>
<p>Fammi parte<br />
Del tuo mondo<br />
Fammi entrare<br />
Ascoltami fino in fondo<br />
Non sempre<br />
Cio&#8217; che appare<br />
All&#8217; improvviso<br />
E&#8217; il vero significato<br />
Delle cose<br />
L&#8217; essenza di tutto<br />
E&#8217; in queste rose<br />
Che vedo adesso<br />
Quanto mi ami<br />
Che sei sempre lo stesso</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su &#8220;Premio di Poesia, Narrativa e Testi per una Canzone &#8220;La forza dei sentimenti&#8221;&#8221; di Anna Maria Felici		</title>
		<link>https://www.kanagaedizioni.com/concorsi-letterari/premio-di-poesia-narrativa-e-testi-per-una-canzone-la-forza-dei-sentimenti/#comment-2626</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Maria Felici]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 07:23:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.kanagaedizioni.com/?p=1852#comment-2626</guid>

					<description><![CDATA[b. giorno avrei volentieri partecipato ma vedo che il bando è scaduto mi piacerebbe sapere a quando il prossimo, dato che mi diletto a scrivere poesie che potrebbero essere musicate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>b. giorno avrei volentieri partecipato ma vedo che il bando è scaduto mi piacerebbe sapere a quando il prossimo, dato che mi diletto a scrivere poesie che potrebbero essere musicate.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su Diversa come te &#8211; Viaggio nella società multiculturale- Uno sguardo libero sul mondo di Marta Lock		</title>
		<link>https://www.kanagaedizioni.com/negozio/diversa-come-te-viaggio-nella-societa-multiculturale-uno-sguardo-libero-sul-mondo/#comment-2568</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marta Lock]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2021 16:17:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nella società contemporanea il multiculturalismo è divenuto un elemento essenziale del vivere quotidiano, nonostante le resistenze a cui spesso si è costretti ad assistere, un po’ per mancanza di una solida base orientata all’accoglienza del diverso inteso non come una minaccia bensì come un arricchimento, e un po’ perché la maggiore difficoltà che si incontra reciprocamente, accogliente e accolto, è quella di un’incomunicabilità generata dalla mancanza di informazioni, di conoscenza di usi e costumi, di abitudini e di diverso approccio alla vita delle due culture che si incontrano. Monica Buffagni, insegnante di lingua italiana, poetessa e autrice di saggi, per cui una visione multiculturale è alla base della sua ricerca sociale ma anche di tutta la sua produzione letteraria, parte dal punto focale dell’esigenza di un’apertura empatica nei confronti delle diversità culturali per il suo saggio Diversa come te, una pubblicazione in cui emerge l’importanza di un corretto approccio a questa realtà sociale e del ruolo della lingua italiana, appresa, insegnata, vissuta, per gli immigrati per poter uscire dal guscio della propria origine, una lingua  spesso mantenuta in famiglia come unico modello di riferimento, che è invece fondamentale per divenire parte attiva e completamente coinvolta nella cultura del paese di accoglienza, quello scelto per proseguire la propria vita. Non si parla di integrazione nel libro della Buffagni, perché in qualche modo questo termine presupporrebbe un adeguamento unilaterale alla cultura ospitante, bensì si parla di scambio, di una vicendevole apertura verso lingue, modi di esprimerle e rispetto di un’inclusività fondamentale per vivere all’interno di una comunità multietnica e globalizzata come quella del Ventunesimo secolo. Nel corso del saggio Monica Buffagni alterna dati tecnici e statistici, necessari per il lettore a capire a che punto siamo e quale sia il percorso di partenza dell’autrice per la propria analisi della società attuale, ad altri più poetici o emotivi, affidando a voci di persone, tra le quali scrittori, poeti, operatori culturali di altre nazionalità che hanno costruito il loro percorso di vita e professionale in Italia, per interrogarsi, e indurre il lettore a farlo, su quanto cammino abbiamo ancora da fare prima di raggiungere un livello di interculturalità più adeguato al mondo che stiamo cercando di costruire. Lo scambio, l’andare l’uno verso l’altro senza determinare quale delle culture che si incontrano debba essere predominante è il primo passo verso un’empatia reciproca, quella in virtù della quale tutto ciò che viene conosciuto si basa sul rispetto reciproco, sulla necessità di conoscere l’altro e di comprenderne le motivazioni, le resistenze e il modo per oltrepassarle attraverso un attento ascolto.

Di Marta Lock
Critica d&#039;arte e letteraria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella società contemporanea il multiculturalismo è divenuto un elemento essenziale del vivere quotidiano, nonostante le resistenze a cui spesso si è costretti ad assistere, un po’ per mancanza di una solida base orientata all’accoglienza del diverso inteso non come una minaccia bensì come un arricchimento, e un po’ perché la maggiore difficoltà che si incontra reciprocamente, accogliente e accolto, è quella di un’incomunicabilità generata dalla mancanza di informazioni, di conoscenza di usi e costumi, di abitudini e di diverso approccio alla vita delle due culture che si incontrano. Monica Buffagni, insegnante di lingua italiana, poetessa e autrice di saggi, per cui una visione multiculturale è alla base della sua ricerca sociale ma anche di tutta la sua produzione letteraria, parte dal punto focale dell’esigenza di un’apertura empatica nei confronti delle diversità culturali per il suo saggio Diversa come te, una pubblicazione in cui emerge l’importanza di un corretto approccio a questa realtà sociale e del ruolo della lingua italiana, appresa, insegnata, vissuta, per gli immigrati per poter uscire dal guscio della propria origine, una lingua  spesso mantenuta in famiglia come unico modello di riferimento, che è invece fondamentale per divenire parte attiva e completamente coinvolta nella cultura del paese di accoglienza, quello scelto per proseguire la propria vita. Non si parla di integrazione nel libro della Buffagni, perché in qualche modo questo termine presupporrebbe un adeguamento unilaterale alla cultura ospitante, bensì si parla di scambio, di una vicendevole apertura verso lingue, modi di esprimerle e rispetto di un’inclusività fondamentale per vivere all’interno di una comunità multietnica e globalizzata come quella del Ventunesimo secolo. Nel corso del saggio Monica Buffagni alterna dati tecnici e statistici, necessari per il lettore a capire a che punto siamo e quale sia il percorso di partenza dell’autrice per la propria analisi della società attuale, ad altri più poetici o emotivi, affidando a voci di persone, tra le quali scrittori, poeti, operatori culturali di altre nazionalità che hanno costruito il loro percorso di vita e professionale in Italia, per interrogarsi, e indurre il lettore a farlo, su quanto cammino abbiamo ancora da fare prima di raggiungere un livello di interculturalità più adeguato al mondo che stiamo cercando di costruire. Lo scambio, l’andare l’uno verso l’altro senza determinare quale delle culture che si incontrano debba essere predominante è il primo passo verso un’empatia reciproca, quella in virtù della quale tutto ciò che viene conosciuto si basa sul rispetto reciproco, sulla necessità di conoscere l’altro e di comprenderne le motivazioni, le resistenze e il modo per oltrepassarle attraverso un attento ascolto.</p>
<p>Di Marta Lock<br />
Critica d&#8217;arte e letteraria</p>
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