Léopold Sédar Senghor- il cantore della Negritudine

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LÉOPOLD SÉDAR SENGHOR
(Joal, 9/10/ 1906 – Verson, 20/12/2001)
“La vera cultura è mettere radici e sradicarsi. Mettere radici nel più profondo della terra natia. Nella sua eredità spirituale. Ma è anche sradicarsi e cioè aprirsi alla pioggia e al sole, ai fecondi apporti delle civiltà straniere…”

JOAL
Joal!/Mi ricordo.
Mi ricordo le signare all’ombra verde delle verande /Le signare dagli occhi surreali come un chiaro di luna sul greto del fiume.
Mi ricordo i fasti dell’Occaso /Dove Koumba N’dofène voleva far tagliare il suo manto regale.
Mi ricordo i banchetti funebri fumanti del sangue delle greggi sgozzate /Del chiasso delle querelle, delle rapsodie dei griot.


Confronta
Categoria:

Descrizione

LÉOPOLD SÉDAR SENGHOR
(Joal, 9/10/ 1906 – Verson, 20/12/2001)
“La vera cultura è mettere radici e sradicarsi. Mettere radici nel più profondo della terra natia. Nella sua eredità spirituale. Ma è anche sradicarsi e cioè aprirsi alla pioggia e al sole, ai fecondi apporti delle civiltà straniere…”

JOAL
Joal!
Mi ricordo.
Mi ricordo le signare all’ombra verde delle verande
Le signare dagli occhi surreali come un chiaro di luna sul greto del fiume.
Mi ricordo i fasti dell’Occaso
Dove Koumba N’dofène voleva far tagliare il suo manto regale.
Mi ricordo i banchetti funebri fumanti del sangue delle greggi sgozzate
Del chiasso delle querelle, delle rapsodie dei griot….

Informazioni aggiuntive

Anno di pubblicazione

ISBN

978-88-32152-31-9

Pagine

124

Formato

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