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Mery principessa albina

13,90

“La notte prometteva e le stelle sparivano poco a poco. Il villaggio di Keur Seung si identificava in Méry. Una notte allo stesso tempo limpida e sacra per la forza scatenata della principessa”.


Ravenna – Dakar – Piana dei Kadd nel segno di Dante

0,00
La cultura rappresenta un formidabile volano di dialogo, conoscenza reciproca e inclusione: in questo senso i rapporti tra i Italia e Senegal sono storicamente molto stretti e sono alimentati da una consistente comunità senegalese in Italia come pure dalla presenza di italiani e di italo-senegalesi in Senegal.

Tatuaggi e farfalle

13,00
Nell’intreccio del leitmotiv delle farfalle in volo (in «interpretazioni magiche» di una fantasmagoria di ali, colori e trasparenze), con quello dell’illusoria fantasiosa consistenza dei tatuaggi, queste poesie dicono i segreti e i misteri della vita e della natura, soprattutto legati alla sofferenza e al dolore. Sono le vicende insite nell’esistere stesso, determinate dal limite ontologico dell’essere, ma anche quelle della storia, create dal male che l’uomo, con il suo decidere e il suo agire, produce per sé e per gli altri.

Ma terre, mon sang

12,00
Quand, tout au long de son poème, Cheikh Tidiane nous parle de l’art de ses « Maîtres », il s’agit bel et bien de ces poètes qui ont séduit et inspiré les phares de notre littérature de langue française et qui ont ainsi permis l’éclosion des chefs-d’oeuvre de dimension universelle, car il est vrai que c’est du particulier que l’universel reçoit – paradoxalement – ses racines. À cet enfant du Sénégal la France impériale a imposé une langue : celle de Racine ; l’Italie, sa terre d’exil, a prêté une autre langue: celle de Dante; il a su en faire des instruments de libération et de développement à la manière de ses aînés, en demeurant fidèle à ses «Maîtres»:
N’êtes-vous pas la menthe
de mes inspirations?
«Si, mes Maîtres.»
N’êtes-vous pas le ciment
de mes pieds?
«Si, mes mains et mes pieds.»
Makhily Gassama

L’Altro

8,00

L’idea dell’altro si può immaginare come una serie di cerchi concentrici, al centro di cui sta il soggetto, ovvero ciascuno di noi che vive le sue relazioni multiple, sincroniche e diacroniche, e che nel nostro caso è anche poeta per cui si impegna a esprimere le sue sensazioni relazionali al meglio dell’efficacia comunicativa. Ci sono le relazioni strette, quelle d’amore, di affetti familiari e parentali, di amicizia, e poi i cerchi si allargano agli incontri fortuiti, alle relazioni di lavoro e di vicinato, casuali, ma che possono evolvere in rapporti stabili, talvolta in positivo, fino all’amicizia stretta, talaltra in negativo, con astio, rancore, competizione, invidia…


Il canto del Djali

13,90

La Parola nella poesia di Cheikh Tidiane Gaye. La Parola costituisce uno dei concetti qui onnipresenti e fra i più complessi e fecondi della filosofia africana. Accedere al suo senso più profondo equivale a crescere nella saggezza e a penetrarne, con l’iniziazione della vita, il mistero.


Dante e noi

10,00
Quest’anno anche noi, in occasione del VII centenario della sua morte, abbiamo voluto rendere omaggio a Dante Alighieri, poeta che tutti ammiriamo e amiamo, con il quale molti di noi hanno avuto lunga consuetudine per ragioni professionali.
Per dare a tutti i soci che lo desiderassero la possibilità di partecipare, abbiamo aperto anche ai testi in prosa. …

Le statue in prato raccontano – Padova, città d’arte, svelata dai suoi personaggi famosi

13,00

La curatrice risiede a Padova, città d’adozione.
Docente, scrittrice, poetessa e saggista, da un trentennio si occupa di formazione di docenti, nei diversi ordini di scuola e in molte Università, nel settore dell’arte e dell’immagine, conducendo numerosi laboratori a livello Nazionale e Internazionale.
Ha collaborato per un ventennio continuativamente, come esperta d’Arte e Immagine, con le maggiori riviste scolastiche e ha pubblicato numerosi libri riguardanti la conoscenza delle immagini e l’espressione artistica.


Ventimila viventi sotto il mar mediterraneo

12,00
Ventimila viventi sotto il mar di Sicilia era prima un racconto, scritto in italiano da Pap Khouma, che è stato dopo tradotto in inglese ed incluso in un’antologia della Oxford University, la quale è legata a un progetto editoriale ambientato nel Mar Mediterraneo cimitero di decine di migliaia di infausti, donne, uomini, bambini, africani, asiatici, popoli diversi.

Ode nascente – Ode naissante

14,90

Nel panorama di questa nuova scrittura di lingua italiana Cheikh Tidiane Gaye costituisce una presenza significativa per l’originalità della sua voce e per l’urgenza della vocazione espressiva e più precisamente poetica…