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Mena

13,90

Questa silloge di Ada Crippa ci presenta un itinerario di rievocazioni memoriali che si sostanziano di pensiero, per cui potremmo ascrivere questi componimenti a quella “poesia onesta”, indicata programmaticamente da Umberto Saba per definire una poesia che mostra una rigorosa corrispondenza del poeta alla propria visione del mondo e della vita anche nella sua dimensione diacronica, innervata da quel forte senso della responsabilità che deve investire e sostenere la parola poetica.


Incontro labile

12,00

Anche nell’oramai vasta letteratura migrante italiana, è rara tanta linearità di ritmo e linguaggio, ora che è possibile al di là delle mode e dei facili entusiasmi fermare riferimenti certi perfino in questo campo. La poesia di Palazzolo attraversa esperienze e luoghi, tempi e paesaggi diversi, ma pur nella complessità delle tematiche non viene mai meno alla sua essenziale sobrietà espressiva. Ricchezza sì e anche purezza della parola, unico auspicio in cui veramente vivere.


Una gondola rossa

12,00

Una raccolta fatta di incisioni più che di poesie.
Tratti delicati e diretti disegnano parole intorno a umane sensazioni e “fragili illusioni accartocciate” (per citare l’autore).
Un invito a vivere la vita e le sue pagine sgualcite. A non rinviare e a non creare rimpianti perché, come polvere, condiscono d’amaro il giorno.


Diversa come te – Viaggio nella società multiculturale- Uno sguardo libero sul mondo

15,00

Ogni storia è contenuta dentro un mondo che è fatto di realtà misurabili, ma che non si riduce a esse. Ogni numero è contenuto dentro una storia, che lo rende fondamentale per capire il mondo e che dà corpo alle scelte che, a partire da questi dati, si possono iniziare a compiere. Per il popolo ebraico non esiste regola che non sia dentro una storia, e non esiste storia che non proponga una regola. Halakah, prescrizione e Haggadah, narrazione, non sono separabili.


Economia, Alienazione, Identità e Repubblica – Dalla filosofia alla politica: discorso sul mondo e costruzione del mondo

14,00

L’odierna concezione, meramente quantitativa e materiale, dell’economia è superabile se la si sostituisce con una qualitativa e formale, ossia politica, in grado di includere la dimensione quantitativa, ma trascendendola. Questo cambiamento ci aiuterà a intraprendere un percorso filosofico di confronto e di scelta tra due diversi paradigmi: da una parte, quello oggi dominante, fondato sul ruolo dei sistemi, delle leggi, della società, dell’ideologia, della tecnica e dell’alienazione; dall’altra, uno differente, incentrato sul valore degli organismi, dei principi, della comunità, della cultura, dell’arte e dell’identità…


Ventimila viventi sotto il mar mediterraneo

12,00
Ventimila viventi sotto il mar di Sicilia era prima un racconto, scritto in italiano da Pap Khouma, che è stato dopo tradotto in inglese ed incluso in un’antologia della Oxford University, la quale è legata a un progetto editoriale ambientato nel Mar Mediterraneo cimitero di decine di migliaia di infausti, donne, uomini, bambini, africani, asiatici, popoli diversi.

Ravenna – Dakar – Piana dei Kadd nel segno di Dante

0,00
La cultura rappresenta un formidabile volano di dialogo, conoscenza reciproca e inclusione: in questo senso i rapporti tra i Italia e Senegal sono storicamente molto stretti e sono alimentati da una consistente comunità senegalese in Italia come pure dalla presenza di italiani e di italo-senegalesi in Senegal.

Mery principessa albina

13,90

“La notte prometteva e le stelle sparivano poco a poco. Il villaggio di Keur Seung si identificava in Méry. Una notte allo stesso tempo limpida e sacra per la forza scatenata della principessa”.


Ombra

13,00

I testi di Cheikh Tidiane Gaye trasmettono una modalità inedita di vedere e di pensare, suscitando la meraviglia che si prova nella visione di un mondo nuovo, mai visto prima.
(dalla postfazione di Claudio Tugnoli)


Ma terre, mon sang

12,00
Quand, tout au long de son poème, Cheikh Tidiane nous parle de l’art de ses « Maîtres », il s’agit bel et bien de ces poètes qui ont séduit et inspiré les phares de notre littérature de langue française et qui ont ainsi permis l’éclosion des chefs-d’oeuvre de dimension universelle, car il est vrai que c’est du particulier que l’universel reçoit – paradoxalement – ses racines. À cet enfant du Sénégal la France impériale a imposé une langue : celle de Racine ; l’Italie, sa terre d’exil, a prêté une autre langue: celle de Dante; il a su en faire des instruments de libération et de développement à la manière de ses aînés, en demeurant fidèle à ses «Maîtres»:
N’êtes-vous pas la menthe
de mes inspirations?
«Si, mes Maîtres.»
N’êtes-vous pas le ciment
de mes pieds?
«Si, mes mains et mes pieds.»
Makhily Gassama

Paesaggi interculturali nella terra di mezzo – Esperienze per una società plurale

18,00

L’immigrazione ha innescato uno sfaccettato dibattito sulla portata delle trasformazioni sociali e delle loro conseguenze sugli assetti del territorio. Ciò ha reso necessaria una riflessione più attenta rispetto ad alcuni termini che spesso ricorrono nel dibattito pubblico sulla presenza degli immigrati. Un dibattito che vede un ampio utilizzo di concetti come identità, cultura, intercultura, pluralismo culturale.


Tatuaggi e farfalle

13,00
Nell’intreccio del leitmotiv delle farfalle in volo (in «interpretazioni magiche» di una fantasmagoria di ali, colori e trasparenze), con quello dell’illusoria fantasiosa consistenza dei tatuaggi, queste poesie dicono i segreti e i misteri della vita e della natura, soprattutto legati alla sofferenza e al dolore. Sono le vicende insite nell’esistere stesso, determinate dal limite ontologico dell’essere, ma anche quelle della storia, create dal male che l’uomo, con il suo decidere e il suo agire, produce per sé e per gli altri.