Renato Casolaro

È nato a Napoli nel 1950. Laureato in Lettere classiche, ha lavorato nella Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Napoli e poi, per scelta matura, nella scuola statale come docente di italiano e latino. Ha curato e cura ancora per la casa editrice Simone, da solo o in collaborazione, testi scolastici, prevalentemente commenti ai tragici greci. Ha scritto poesie fin da ragazzo ma solo dagli anni ’80 ha cominciato a conservare i suoi testi, curandoli con interventi saltuari ma costanti, e solo nel 2015 ha pubblicato una sua silloge organica, “Trent’anni diVersi”, ed. Kairòs. Sua passione è il dialetto parlato nell’infanzia. Per una sorta di corto circuito fra questo e l’altrettanto amata lingua latina ha pubblicato, nel 1996, “Lesbia napoletana”, I.G.E.I. ed., una selezione di 52 carmi di Catullo resi in versi napoletani. Nel 2016 ha tenuto la rubrica ’O napulitano e ’o nnapulitano nella rivista online Cinquecolonne Magazine. Recentemente ha pubblicato “Elogio del fesso”, breve pamphlet di contenuto etico-politico. Le sue poesie “I sessantottini o la desistenza della memoria”, “Il box”, “Silenzi dovuti”, “Padri e figli”, “Terzo millennio italico” fanno parte dell’antologia “Molti nomi ha l’esilio” di nostra prossima pubblicazione.