Implicazioni etiche in poesia con l’avvento dell’intelligenza artificiale

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Il presente saggio si inserisce in una tradizione di pensiero che, da prospettive diverse, ha interrogato il rapporto tra linguaggio, coscienza e tecnica. Il richiamo a posizioni filosofiche e scientifiche contribuisce a delineare un quadro articolato, all’interno del quale la riflessione sull’intelligenza artificiale si intreccia con una più ampia indagine sulla natura stessa della creatività.


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Descrizione

Il presente saggio si inserisce in una tradizione di pensiero che, da prospettive diverse, ha interrogato il rapporto tra linguaggio, coscienza e tecnica. Il richiamo a posizioni filosofiche e scientifiche contribuisce a delineare un quadro articolato, all’interno del quale la riflessione sull’intelligenza artificiale si intreccia con una più ampia indagine sulla natura stessa della creatività.

Il merito principale dell’opera, dunque, è quello di riaffermare la centralità della dimensione umana senza negare la portata delle trasformazioni in atto, riconoscendo l’intelligenza artificiale come una realtà complessa e in continua evoluzione, ma mettendone in luce, al tempo stesso, i limiti ontologici soprattutto in relazione alla produzione di significato.

Dalla prefazione di Massimo Massa

Informazioni aggiuntive

Collana

Anno di pubblicazione

Formato

Pagine

114

ISBN

979-12-80860-62-0

1 recensione per Implicazioni etiche in poesia con l’avvento dell’intelligenza artificiale

  1. renato ongania –

    Implicazioni etiche in poesia con l’avvento dell’intelligenza artificiale è un saggio lucido, coraggioso e profondamente attuale. Maria Teresa Infante La Marca interroga con sensibilità il confine tra parola generata e autentica esperienza poetica, ricordandoci che la poesia nasce da coscienza, memoria, corpo e responsabilità. Il dialogo con Searle, Dennett, Marx e Ungaretti conferisce solidità e ampiezza alla riflessione, senza appesantirla. Particolarmente apprezzabile è l’equilibrio con cui l’autrice riconosce le possibilità dell’intelligenza artificiale, difendendo insieme l’irriducibilità dell’umano. Un’opera capace di suscitare domande necessarie e di riaffermare la poesia come testimonianza, relazione e custodia del significato nel nostro tempo inquieto e mutevole.

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