La mia singolare anatomia stellare

13,00
I versi di Righetto, giovane inserito nella realtà di oggi, rappresentano una risposta istintiva alle rivolte degli autori che ama. E ancora, colpisce nella sua scrittura la capacità nel rapportarsi agli altri, vivendo gli affetti con discrezione ma nel contempo con sincerità e forza. Al pari di altre voci del suo personale itinerario creativo, pur non rinunciando mai a confrontarsi con le difficoltà dell’esistenza, rivelano la capacità di commuoversi senza cedere mai a sdolcinature e a patetismi, lasciando trasparire la speranza in un futuro diverso.

Murales

13,00
Benito Galilea, con l’uscita di questo suo 29° libro di poesia ha voluto condensare tanti anni di scrittura presentando una raccolta che tra l’altro intende: sostenere la fratellanza e la pace tra i popoli, sconfiggere l’amarezza e il dolore legati alle tante emigrazioni in ogni parte della Terra, avvicinarsi al mondo dei bambini che in battelli solitari attraversano gli oceani al lume di appartate lune o delle stelle.

Stazioni

13,00

C’è un’idea di movimento verso l’ignoto, di libertà, di fuga oltre i confini dello spazio e del tempo in questa silloge emblematicamente intitolata STAZIONI. C’é la rappresentazione di un mondo circoscritto che prelude però a qualcosa di più ampio che si apre alla vista di una umanità variegata alla ricerca di altro da ciò che già possiede mentre porta con sé cose e idee di mondi lontani, di tempi passati, profumi, odori, colori.


Poesie della conoscenza

13,00

Le Poesie della conoscenza compongono una silloge formata dall’inanellarsi di testi poetici (sono quarantuno poesie inedite, che comprendono anche tre gruppi di haiku) riuniti dalla ricerca di significati in campo relazionale, sentimentale, umano, nel nome dell’amore, dell’amicizia, della passione dei sensi. Lo “sguardo privato e poetico sull’esistenza si declina infatti attraverso le variabili dell’amore-passione, della vendetta, della violenza a tratti, ma si rifugia altrettanto volentieri in emozionanti dettagli naturali, in richiami culturali a uomini e donne del passato e del presente che hanno lasciato un segno forte, sempre


Dal silenzio

14,00

La poesia di Maddalena Sterpetti diventa una lente con cui l’autrice guarda il mondo, una lente che ingrandisce o rimpicciolisce gli elementi del reale, secondo una percezione soggettiva, in quanto nell’espressione poetica si travalica la dimensione logico-consequenziale con cui si osserva la realtà nella banalità della consuetudine, ma si valorizzano aspetti che normalmente potrebbero essere insignificanti o se ne minimizzano altri.


Riconoscimento

14,00

Con questa nuova silloge poetica, l’autore Giuseppe Armani offre una lettura della nostra contemporaneità, una saggia riflessione sui nostri comportamenti attraverso un ampio studio del nostro quotidiano, e ci invita a una ricerca approfondita della verità allontanandoci dalle distrazioni come se il mondo esterno venisse sospeso per metterci in ascolto del nostro “Io” più profondo.


Anelito alle stagioni

14,00

Vincitrice dell’XI edizione del Premio Internazionale di Poesia “Sulle Orme di Léopold Sédar Senghor”, nella sezione Silloge inedita in italiano, Anelito alle Stagioni è un’opera poetica che esplora l’idea dell’impermanenza attraverso il simbolismo delle stagioni, intese come specchio dell’interiorità e del mutamento cosmico; il testo si sviluppa lungo un percorso sospeso tra sogno e realtà, dove il tempo non è lineare ma eterno presente.


Tutte le parole del blu

13,00

Il blu, colore profondo e riflessivo, inaugura questa nuova silloge poetica intitolata “Tutte le parole del blu” di Franca Donà come fondamentale chiave di lettura e prospettiva diretta dello sguardo: non si limita a mostrarsi, ma domanda di essere abitato in una zona liminale tra visibile e invisibile, tra esperienza sensoriale e tensione metafisica.

 


L’esilio della notte

15,00

La metafora dell’esilio della notte è un viaggiare sia tra l’esilio che nella notte che si affaccia e separa il giorno. Tra luce e buio. Un navigare nel gioco delle attese che sono intagli di memoria e ritagli di tempo. Una poesia alta. Quella di Domenico Pisana. Il libro che qui si compone è una attrazione di vicoli di labirinto. Nei vicoli e nel labirinto la parola diventa eterea e assorbe una metafisica dell’anima.


Il filo da conquistare

12,00

In questa silloge dal versificare asciutto, quasi lapidario, la vita si snoda coi suoi tormenti e i suoi sogni acuminati, con il relazionarsi scabro e talvolta insidioso (“un’ombra mi chiede di seguirla”) agli altri, ad altro.